Residenza Gorizia 30

Edificio residenziale

Progetto: Riccardo Pedrazzoli Bonvecchio (2018-2021) con Angela Spinelli (2019-2021)
Tipologia: Edificio residenziale
Ubicazione: Trento (IT)
Stato: Completato (2022)

L’intervento si contestualizza nello sviluppo immobiliare del sedime dell’ex Impresa Costruzioni Pierino Bonvecchio nel quartiere Bolghera di Trento. L’azienda si era insediata nel 1941 in quelle che all’epoca erano le campagne dell’Oltrefersina; chiuse nel 1984 quando ormai da tempo il quartiere residenziale della Bolghera le si era consolidato intorno facendone un corpo estraneo funzionale e dimensionale. La vasta superficie edificabile liberata dalla dismissione ha richiesto un piano di sviluppo per fasi con particolare attenzione al lotto nord, preponderante per dimensioni. Il disegno architettonico è stato concepito autonomamente e in seguito adattato ai requisiti del costruttore, che richiedeva una ventina di appartamenti di varie metrature e un’autorimessa sotterranea per più di cinquanta automobili.

La volontà di armonizzare il nuovo edificio alle proporzioni dell’intorno ha richiesto un accurato studio volumetrico conducendo all’immagine di una giustapposizione di corpi gemelli. I due oggetti, simmetrici e identici, si sviluppano come prismi da piante quasi quadrate per poi sbozzarsi obliquamente nei vertici superiori, alleggerendosi nelle silhouette e trasfigurando i tetti a falda dell’edilizia novecentesca circostante. Una tessitura omogenea di fasce orizzontali e verticali avviluppa entrambi i volumi senza soluzione di continuità incorniciando portici, logge, finestrature e terrazze in tasca. Il disegno, rigoroso e apparentemente refrattario sulla carta, solo nella tridimensionalità dell’opera realizzata si rivela invece avvolgente ed estroverso. La danza delle due masse sfalsate comprime e dilata lo spazio circostante descrivendo ambiti, scorci e fondali cangianti, mentre la porosità dell’involucro dilata e smaterializza il confine fra interno ed esterno.

Lo schema strutturale e funzionale dei due corpi è impostato su due nuclei centrali, contenenti scale ed ascensori, ed un perimetro attrezzato in cui gli elementi verticali della facciata alloggiano alternativamente i pilastri o i cavedi impiantistici. Le bucature, uniformi e uniformemente distribuite su tutto l’involucro, possono fungere indifferentemente da finestre o da aperture delle terrazze in loggia. Questa impostazione ha permesso di riconfigurare liberamente le piante degli appartamenti secondo le volontà degli acquirenti senza intaccare la coerenza del disegno architettonico. La pelle dell’edificio è in pannelli di alluminio composito con finitura opaca color ottone scuro ed è ripresa dagli infissi, dagli avvolgibili e da altre finiture metalliche. L’edificio è impostato su un’autorimessa interrata che occupa l’intera estensione del lotto; un sistema a solaio verde permette la semina a prato e la piantumazione di arbusti in tutte le pertinenze esterne.

 

Foto: Paolo Sandri