Il nuovo Museo finlandese del Design e dell’Architettura sorgerà sul lungomare del porto di Helsinki. Il bando di concorso prevede un edificio di 10.050 mq con una vasta gamma di spazi pubblici orbitanti attorno alle gallerie espositive e una altrettanto ampia quantità di back office e spazi logistici.
Lo schema di sezione alla base del progetto è stato concepito come la stratificazione di tre diverse situazioni spaziali che ospitano le principali aree tematiche del complesso.
Sotto, uno spazio voltato liberamente accessibile dove diverse attività, stabili ed estemporanee, formali e informali, interagiscono tra loro mentre la vita pubblica scorre tutt’intorno.
Al centro, una sala espositiva neutra e riconfigurabile all’infinito, descritta solo da un pavimento, un soffitto e una griglia di pilastri; uno spazio vuoto senza forma, pronto per essere modellato secondo le esigenze del contenuto.
In alto, un gruppo di padiglioni interconnessi che contengono gli uffici, le loro terrazze e le altezze extra dello spazio espositivo sottostante: un villaggio di piccoli sotto-edifici in dialogo tra loro e lo skyline di Helsinki.
Questi tre ambienti prendono vita dalla replica di un unico volume a pianta quadrata, con cuspidi verso l’alto e verso il basso, suddiviso verticalmente secondo la tripartizione di cui sopra. I ventitré moduli sono disposti su una griglia ortogonale che riempie tutta l’area edificabile, e ogni esemplare è specificamente orientato in modo da collaborare con quelli adiacenti nel modellare l’atrio a volta sottostante e il villaggio sul tetto soprastante.
Non essendo consentita la costruzione sotterranea, tutti gli spazi logistici, tecnici e di stoccaggio sono nascosti in una piattaforma cinta da gradini al livello zero, sollevando il museo vero e proprio su un crepidoma come un antico tempio. In questo modo l’atrio del museo diventa una terrazza sopraelevata in continuità con lo spazio pubblico del lungomare.