La nuova sede della Comunità di valle della Val di Fassa sorgerà sul sedime della preesistente Caserma Vittorio Veneto a Vigo di Fassa ospitando la sala consiliare, vari uffici fra cui quello del procurador, archivi, sale riunioni e una foresteria.
Il concetto compositivo proposto vede l’accostamento di tre corpi di forma allungata sfalsati fra loro con il centrale, scavato internamente a tutta altezza, che distribuisce il programma funzionale ospitato nei laterali. L’articolato sviluppo delle facciate nord e sud permette il capillare affaccio degli spazi sull’esterno e alleggerisce l’impatto del volume costruito. La particolare copertura a falde, ordita in diagonale rispetto alla griglia strutturale, conferisce respiro e plasticità sia agli spazi di rappresentanza dell’ultimo piano che al triplo volume centrale, caratterizzando nel contempo la sagoma dell’edificio da ogni angolazione.
La medesima sagomatura che corona i prospetti si rispecchia poi alla loro base, mimando un porticato continuo che solleva la massa costruita, mette in comunicazione diretta il piano terra con il verde circostante e lo rende permeabile e alla frequentazione del pubblico.
Lo schema dei prospetti nei piani superiori si basa su aperture di grande dimensione, talune frazionate in più finestre in modo da servire anche due ambienti attigui, intervallate da ampie porzioni di facciata cieca. Questa soluzione permette di approvvigionare l’interno con abbondante luce naturale evitando di smorzare con una partitura di bucature più regolari l’espressività della forma architettonica: alla parvenza astratta e scenografica degli alzati corrisponde così un interno vivo e altrettanto scenografico in cui ogni stanza beneficia di una luce diversa.